Cucina tipica Romana: ecco i piatti più buoni da mangiare 

Cucina tipica Romana: ecco i piatti più buoni da mangiare 

Cucina tipica Romana: ecco i piatti più buoni da mangiare 

Fare visita in quel di Roma significa ovviamente, oltre che innamorarsi dal punto di vista monumentale, strutturale e quant’altro, innamorarsi anche dell’arte culinaria della città capitolina. Innumerevoli sono infatti i piatti tipici romani conosciuti in tutto il mondo e ora andiamo a vedere, sommariamente, quelli che a detta di tanti sono i migliori. 

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Antipasti, primi o secondi? Ecco cosa scegliere 

Ecco, come detto, una piccola lista di quelle che sono le prelibatezze romane: 

  • Carciofi alla giudìa: antipasto che si prepara con i carciofi morbidi e privi della parte finale e di spine. Una volta puliti si immergono per qualche ora in acqua e limone e successivamente vengono fritti in abbondante olio caldo; 

  • Spaghetti alla carbonara: è forse il piatto più conosciuto in tutto il mondo. Si prepara facendo rosolare il guanciale nel proprio grasso e a ¾ di cottura di pasta si uniscono i due ingredienti e si ultima la cottura con l’acqua di cottura. A questo punto si aggiungono pecorino romano e tuorlo d’uovo rigorosamente lontano dal fuoco; 

  • Cacio e pepe: altro piatto di pasta che si prepara con tre semplici ingredienti ovvero pecorino romano, abbondante pepe e ovviamente pasta. Ultimata la cottura della stessa si aggiungono il cacio e il pepe allungati da un po' di acqua di cottura (ricca di amido); 

  • Abbacchio alla scottadito: costolette di agnello cotte alla griglia che vengono accompagnate solo ed esclusivamente da una salsetta a base di olio e rosmarino; 

  • Supplì: particolare piatto che ricorda molto l’arancina siciliana ma a farla da padrone, all’interno, è la mozzarella che si allunga e ‘fila’ una volta divisa a metà dopo la cottura. 

Carbonara: con o senza panna? 

E allora tornando al tema inerente agli spaghetti alla carbonara una diatriba a livello mondiale si è aperta negli ultimi anni. In molte scuole di cucina spiegano di aggiungere la panna in quella che è la ricetta principale del piatto: dal punto di vista di gusto può anche essere un’aggiunzione graditissima e nessuno può dire nulla. Ma la vera carbonara, quella originale per intenderci, non prevede l’uso della panna stessa e, anzi, rigetta qualsiasi tipo di innovazione che viene importata. Un esempio è quello dell’aggiunzione dell’uomo (sia tuorlo che albume) ancor prima di scendere il tutto dal fuoco.

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