Come degustare il rum

Come degustare il rum

 

Rum e pera, Daiquiri, Cuba Libre, Mojito. Questi sono solo alcuni dei cocktail a base di rum che possono essere serviti al bancone di un bar di periferia, di un chiosco in riva al mare, di uno dei migliori locali della movida italiana, come il Room 26 a Roma .

I tipi di rum

Se vari sono i cocktail, vari sono i rum a disposizione dei barman. Il più leggero a livello alcolico è il rum bianco; lo conosciamo principalmente per essere l’ingrediente base del Mojito, ma è utilizzato per tutti i long drink con i succhi di frutta e, proprio perché si sposa bene con la frutta, ha conquistato il suo ruolo anche in cucina per insaporire le macedonie. Per i cocktail più dolci, il Cuba Libre per esempio, non si può rinunciare al rum dorato invecchiato nei barili di quercia gialla. In cucina può essere usato anche per marinare la carne. Il rum scuro o quello speziato invece, andrebbero degustati in purezza per il loro gusto così particolare.

Gli esperti suggeriscono di lasciarsi andare totalmente alla degustazione dei rum. Lasciarsi letteralmente in tutti i sensi. Il colore è la prima cosa che salta all’occhio e indica l’invecchiamento, poi viene valutata la viscosità ovvero quelle goccioline che si formano sul bicchiere, che se scivolano più lentamente vuol dire che il rum è viscoso. Attraverso l’olfatto si catturano invece tutti gli aromi, specie quelli delle materie prime utilizzate per ottenere il distillato, ma anche quelli della stessa botte in cui è invecchiato. Inevitabile attivare il gusto assaporando a piccoli sorsi texture e corpo del rum.

La tecnica perfetta

Innanzitutto prendiamo un apposito calice, generalmente un ballon, e versiamo il rum alla temperatura tra i 12 e i 14 gradi. Per degustare il rum, la tecnica corretta prevede che si versi una piccola quantità nel bicchiere e si faccia roteare al suo interno. Differentemente da come si fa per il vino, non si mette il naso nel bicchiere, ma lo si avvicina tenendo il bicchiere leggermente inclinato. Ciò permetterà di percepire gli aromi del rum. Fatto questo, si fa un sorso e si lascia che il rum riempia la bocca prima di ingoiare. Se dobbiamo degustare diversi rum, tra un sorso e l’altro sarebbe bene sciacquare la bocca e magari mangiare un po’ di pane.

La specialità

Il non plus ultra del settore è il rum agricolo prodotto direttamente dalla fermentazione e dalla distillazione del succo di canna.

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